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venerdì 29 maggio 2009

ANTICHITA' E ATTUALITA'

Oggi, giornata di tema in classe, rileggendo un po' di poesia greca - lirici greci: gnam gnam - ho riscoperto l'acqua calda... in due modi: primo, alcune letture dovrebbero essere di tutti, non solo di chi sceglie il classico (sospirone); secondo, ma davvero la storia cicla e si ricicla!
Ecco, dunque, la dotta citazione:

    Se ora soffrite è per la vostra viltà:
    non date a dio la colpa.
    Proprio voi avete fatto grandi questi uomini,
    dandogli potere, e adesso siete schiavi.
    Da solo, ognuno va sull'orma della volpe,
    ma tutti insieme avete la testa vuota:
    siete sedotti dalla lingua e dalle parole di un uomo astuto,
    e non vedete le cose che succedono.
    (Solone)

domenica 17 maggio 2009

domenica 8 marzo 2009

lunedì 2 marzo 2009

ACQUA IN BOCCA

Leggo la notizia sulla privatizzazione dell'acqua pubblica e ripenso alla canzone Due parti di idrogeno e una di ossigeno di Marco Paolini e dei Mercanti di liquore (anzi, a dire il vero, ripenso all'intero album Sputi!):

venerdì 7 novembre 2008

mercoledì 5 novembre 2008

...E MO VEDIAMO...

Le dieci promesse che riguardano il mondo intero fatte da Obama in campagna elettorale :

  • Ridurre le emissioni di anidride carbonica degli Usa dell’80% entro il 2050 e svolgere un ruolo forte e positivo nel negoziare un trattato vincolante per rimpiazzare il Protocollo di Kyoto in scadenza
  • Ritirare le truppe dall’Iraq entro 16 mesi, senza mantenere basi permanenti nel paese
  • Stabilire l’obiettivo chiaro di eliminare le armi nucleari dal pianeta
  • Chiudere il centro detentivo di Guantanamo Bay
  • Raddoppiare gli aiuti Usa per dimezzare la povertà estrema entro il 2015 ed accelerare la lotta a Aids/Hiv, tubercolosi e malaria
  • Aprire relazioni diplomatiche con paesi come Iran e Siria, per perseguire la pacifica risoluzione delle tensioni
  • De-politicizzare i servizi segreti in modo che non si ripetano mai più manipolazioni come quelle che hanno spinto gli Usa in Iraq
  • Lanciare uno sforzo diplomatico all’altezza di fermare le stragi in Darfur
  • Accettare di negoziare solo nuovi accordi commerciali che contengano protezioni ambientali e del lavoro
  • Investire 150 miliardi di dollari in 10 anni per supportare le energie rinnovabili e raggiungere un milione di auto elettriche in strada entro il 2015

martedì 4 novembre 2008

FESTE NAZIONALI

Oggi è il 4 Novembre.
In classe insegno che è il giorno
in cui si è ufficialmente conclusa la I guerra mondiale (in quartiere, proprio vicino a scuola, passa la via omonima e parliamo spesso di toponomastica risorgimentale) e che è stata, ma non è più, La Festa della Vittoria: a casa dalle lezioni e dal lavoro. Festa in un certo senso anacronistica e ormai in parte abolita: poco da festeggiare di aver vinto la Quarta Guerra d'Indipendenza in quest'epoca in cui ci vantiamo di essere "senza frontiere" e "fratelli di tutti i popoli (occidentali)"; giornata da ricordare, invece, come conclusione del I conflitto mondiale (con tutte le opportune riflessioni al seguito). Il ministro La Russa, invece, ha rilanciato in questi giorni la sua idea di festeggiare il 4 novembre come festa nazionale, con le stesse modalità del 25 aprile e del 2 giugno. A parte il fatto che una giornata festiva in più piacerebbe a tutti, credo però che lo spirito di questa proposta sia oscurare il 25 Aprile come festa nazionale ponendo il 4 Novembre, appunto, come data condivisa per celebrare l'Unità nazionale senza i problemi politici (partigiani vs repubblichini, ecc) dati dalla Festa della Liberazione...

martedì 21 ottobre 2008

PROBLEMI DI COMUNICAZIONE

Strana conversazione avuta sabato mattina (prima dell' "incidente", perciò) a scuola.
La premessa: lavoro in una scuola paritaria cattolica di cui è dirigente -preside- una religiosa che conosco da molti moltissimi anni.
Il fatto: Sono nella stanza della fotocopiatrice -a fotocopiare, ovviamente- ed entra nel locale la preside. Per fare un po' di conversazione e poiché il fatto m'ha colpita e m'interessa, le dico:
"Lo sa, suora, che il 25 ottobre sarà la Giornata dello sbattezzo?"
"E sarebbe?"
"Sarebbe che chi è interessato è invitato a mandare al proprio parrocco una carta con la quale chiede di essere cancellato dagli elenchi dei battezzati, mi pare di aver capito."
"E perché lo dici a me? Io non voglio essere sbattezzata!"
"...Sì, lo immaginavo... Lo dico a lei perché è una suora e perché insegna religione, magari poteva interessarle..."
Ma dico sempre la cosa sbagliata alla persona sbagliata nel momento sbagliato??? ...è quasi un talento...

martedì 7 ottobre 2008

sabato 9 agosto 2008

NO GRAZIE

Il mantra di oggi: amenonpiaccionoleolimpiadiiononguardoleolimpiadinonmiinte
ressavedereleolimpiadipossofarealtroinvecediguardareleolimp
iadi (bis)

Forse, insistendo un po', me ne convinco... accidenti a 'sti Cinesi.

mercoledì 18 giugno 2008

CATTEDRALE NEL DESERTO

Be', sì, lo ammetto - tanto non è un segreto -, non mi piace fare la spesa: se devo proprio, mi preparo LA lista e mi aggiro con aria sperduta tra gli scaffali con l'espressione da bimbo sperduto o da marito spedito dalla coniuge...
Oggi, avendo sul mio scaffale del frigorifero un paio di cetrioli e su quello della Perina un barattolo di lardo ammuffito, mezza cipolla e del Malox, "dovevo proprio", per cui mi sono resa presentabile (sono pur sempre in ritiro da studio) e ho diretto il mio potente mezzo meccanico verso l'Orvea store di San Pietro in Cariano, sulla Statale del Brennero (l'Orvea richiama alla mente dei piccoli Pier ricordi d'infanzia e di vacanze a San Zeno di Montagna, con soste-spesa all'Orvea - appunto - di Affi tese a riempire all'inverosimile la nostra 126 azzurro turchese di ogni bendiddio).
Una cattedrale nel deserto.
Non tanto per la mancanza di altre strutture nei dintorni - mioddio, noooo! -, siamo pur sempre nel Veneto negrarizzato (da Negrar=costruito a capannoni, distruggendo la campagna), quanto per la totale mancanza di clienti. Una scena da Apocalisse, o Io sono leggenda: alle cinque del pomeriggio il supermercato in questione era abitato da me, una cassiera e un macellaio. Complice forse la giornata di sole, o la presenza di altri supermercati e discount nei pressi ("Aaaah, Verona, terra di supermercati e benzinai", come diceva mio zio arrivando da Milano, sempre stupendosi dell'altissima concentrazione di tale tipo di servizi...), ma mi han detto che è sempre così... Cui prodest???
Almeno ho fatto la spesa in santapace, girovagando con aria interessata e scrutando attentamente le etichette di ogni prodotto!

martedì 17 giugno 2008

MARIO RIGONI STERN (1921-2008)

.
La memoria xe come un fogheto.
Se non lo si tiene acceso si smorza subito.

Con questa sua frase in epigrafe, il 15 marzo del 2005 mi laureavo con una tesi dal titolo Nicevò. La Storia dell’Altipiano di Asiago nelle storie di Mario Rigoni Stern. Tra le altre cose, infatti, egli aveva scritto di sé: «non sono uno storico che ricerca nei manoscritti antichi o nei documenti degli archivi; mi accontento di essere un narratore che segue qualche traccia della sua terra».
Oltre a tutto quello che ho letto-studiato-imparato, la cosa più bella è stato averlo incontrato personalmente e intervistato due volte. Avendogli quella volta portato una bottiglia di grappa di recioto, non posso che salutarlo con un bicchiere "de quel bon".

venerdì 30 maggio 2008

LA PATATA E' VITA...

I doppisensi, ovviamente, si sprecano - eh eh -, pur essendo femmina...
Come tacere, però, che il 2008 sia l'anno internazionale della patata?
Umile e povero quanto
si voglia, ma l'alimento mio preferito, insieme alla pizza!

(¯`·._.· w le patate ·._.·´¯)
PS: In questi giorni di malattia ho fatto un sacco di scoperte (e post) intelligenti, nevvero???
PS2: Ho iniziato Vita di Galileo, di Bertolt Brecht, n. 19 (che indietroooo!)

mercoledì 28 maggio 2008

KILL BILLY vol.2

Articolo di Manila Alfano (il Giornale, 6 marzo 2008) ripescato casualmente ieri sera e da me stessa rimaneggiato:

    Non basta vivere in Scandinavia per sfuggire alla legge dei «terroni». C'è sempre qualcuno più a nord di te. Capita, così, che la svedese IKEA si becchi un'accusa di razzismo nei confronti dei Danesi, gente del Sud, meridionali. Terroni.
    Il signor Ikea, Ingvar Kamprad, da sempre sostiene di avere un piccolo problema con i nomi: fatica a ricordarseli. È per questo, raccontano, che mobili, oggetti, modelli e suppellettili dei suoi prodotti vengono battezzati con un criterio a prova di memoria. Tutto deve seguire una logica razionale: scatole e scaffali portano nomi di cittadine svedesi.Letti, armadi e mobili da salotto evocano luoghi norvegesi, tavole e sedie citano la Finlandia, i cuscini parlano di fiori, piante e pietre preziose. In bagno trovate solo laghi scandinavi, fiumi e baie. Ma se si va nella polvere, sui tappeti, zerbini e tutto ciò che è calpestabile, non vi potete sbagliare: ci sono solo nomi di città danesi. Un caso? Mica tanto. Mister Ikea è convinto che ci sia del marcio in Danimarca. E così quando si tratta di dare un nome agli oggetti più «bassi» pensa sempre e soltanto alle città danesi: per la tavoletta del water tira fuori dalla cartina geografica Öresund, lo stretto di mare che divide la Danimarca dalla Svezia; la città di Nivå, invece, diventa un rivestimento per pavimenti... guarda caso il più economico.
    Secondo Klaus Kjøller, un esperto di Scienza della comunicazione dell'Università di Copenaghen, «Qualcuno ha voluto prendersi gioco dei Danesi. Dev’esserci una scelta deliberata. Nessuno si è mai chiesto perché per i mobili componibili più costosi hanno toponimi svedesi?».
    Se parli di queste cose con i signori dell'Ikea, sostengono che sia tutto un caso, ma in realtà l'ironia di mister Kamprad non è che l’ultimo atto di una battaglia che si combatte tra i due Paesi da oltre 500 anni. A Copenaghen, intanto, si sta già pensando alla controffensiva: qualcuno ha suggerito al produttore di birra danese Carlsberg di chiamare le sue birre analcoliche con nomi di località svedesi. Bassa gradazione.

martedì 27 maggio 2008

KILL BILLY vol.1

Io non sopporto il Billy di mia sorella (cioè non concepisco che una comunissima libreria neanche troppo caruccia venga chiamata per nome e coccolata come una quasi-persona), a me mi piacciono: la cassapanca della nonna, la credenza da campagna, quelle cose vecchio-legnose da falegname con il profumobuono e il nomecomune che si trova anche nel dizionario illustrato delle elementari...
Non potevo perciò esimermi dal citare questa perla di Sw4n
.

Catalogo IKEA, pag. 32

    01) ringum: tappeto
    02) mammut: tavolo per bambini
    03) knop: lampada da tavolo
    04) dunvik: cuscino
    05) granat: cuscino
    06) knoppe: poggiapiedi
    07) arup: cassettiera a 6 cassetti
    08) vaxtorp: scatola con coperchio
    09) raljans: tazza e piattino
    10) dracaena lucky bamboo: pianta
    11) ilen: mobile tv
    12) oland: poltroncina
    --> Il tutto rigorosamente verde tendente pisello.
Quando al piccolo bambino di casa Svensson dicono di correre in camera, a prendere il cavallino kluppe che si trova dentro vaxtorp, nel quarto scaffale di arup, dietro a ilen ma sopra mammut, nascosto tra due strati di granat e dunvik, lui entra nella stanza inciampando sul knoppe e rovesciando raljans, e grida a squarciagola: “Mamma non lo trovo!”. E lei, seduta su una morbida oland di fianco ad uno splendido dracaena lucky bamboo, risponde “Prova dietro knoppe!”.

CHI SALVERA' I BAMBINI?

Casi di abusi e sfruttamento sessuale di minori, anche di sei anni, da parte della forze Onu di peacekeeping e operatori umanitari, continuano a verificarsi in paesi in emergenza e sono sottostimati e poco documentati anche a causa della paura delle vittime di parlarne e denunciarli. E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto di Save the ChildrenNessuno a cui dirlo”: una ricerca qualitativa frutto di interviste, gruppi di discussione e incontri che hanno coinvolto bambini, bambine, operatori umanitari, personale delle missioni Onu di peacekeeping, addetti alla sicurezza, in nazioni in situazioni di emergenza o post conflitto (sono 341 le persone – tra cui 250 bambine e bambini - coinvolte in 38 gruppi di lavoro o intervistate; 30 gli operatori umanitari o impiegati in missioni di peacekeeping che hanno partecipato agli incontri; Sud Sudan, Costa D’Avorio e Haiti, in particolare quelle aree in cui erano già stati rilevati episodi di abusi e sfruttamento, i Paesi interessati dalla ricerca).

Leggete il seguito sul sito di Save the Children.

mercoledì 30 aprile 2008

ARIBUS

E, dunque, la famiglia Pier-fantozzi colpisce ancora!!!
Oggi, giornata epica: conoscenza con la famiglia della nuorina - for the first time... da Botticino-sera con furore -, rapimento della nuorina stessa e suo caricamento sul pierminibus, partenza per Budapest alle ore cinquezerozero (in realtà, perciò, sarà già domani) per arrivare nel primo pomeriggio ed iniziare con la merenda e la visita di Budapest ebraica. Si proseguirà, poi, con cena etnica-città by night-sistemazione nel campeggio. I pierfratelli accoppiati si apparteranno l'uno nel nuovo appartamento della fidanzata e l'altra in tendina, la Poverapiera si ritroverà nel tettuccio del pullmino in compagnia di tre campioni olimpionici di roncopatia.
Ritorno previsto per domenica 4 maggio - perderemo il Festival della grappa, dall'8 all'11 maggio, lo so: vatuttomale... -, con un bordellus di foto.
Scopo dichiarato della missione: "accompagnare la nuorina al suo nuovo breve lavoro trimestrale in ambasciata e fare del turismo eno-gastronomico" (evviva la mitteleuropa, evviva l'Austria-Ungheria). Previsione personale per il ritorno: +7 kili (sarebbe da scommettere sul totale familiare!)...
Possibili scogli all'ottima riuscita della vacanza:
- saremo in otto su una vettura omologata per sette, ehm
- non abbiamo mai fatto un viaggio senza sfighe: ruote che esplodono, luci che rifiutano di accendersi, batterie che si suicidano...
- abbiamo tutti un carattere orribile, avremo sonno e saremo stipati per ottocento kilometri e più
- non riusciamo mai ad accordarci sul volume dell'autoradio né sull'apertura dei finestrini
- due membri della fantozziana comitiva soffrono del morbo di Crohn... il che comporta la concreta possibilità di trovarsi in una piccola camera a gas mobile
- ci saranno sette patenti e un solo posto al volante. Si prevedono grosse liti e scuse formidabili, tipo: "Io, se non guido, vomito!"; "Devo assolutamente provare a guidare in Ungheria!"; "Questa strada la conosco, guido io. Voi fate pure un sonnellino!"; "Non sei stanca/o? Forse è meglio che ti riposi un po'..." (quest'ultima, la più scarsa di tutte, è quella abitualmente tentata dal padre dei Pieri)

PS: mi porto via da leggere, aspirante n.18, Sotto il culo della rana, di Tibor Fischer :-)

lunedì 28 aprile 2008

WORLDWIDE STUDY

h 12,12 (adorabile!) - Il Colobo:
"Il colobo vince!mi hanno preso x la sede principal....caxias do sul!!WOW! E ora arriv la parte decisionale..."
h 12,13 - La Piera:
"Caacchio... ci facciamo un briffin? :-)"
Sono una madrina veramente eccellente, eh eh eh: i miei protetti vincono sempre! Ma adesso è da decidere...
Per l'angolo della cultura, proprio due righe sulla prestigiosa città sede dell'Università ospite:
.
CAXIAS DO SUL
- Popolazione: 412.053 abitanti
- Superficie: 1.643 km2

Caxias do Sul è una città brasiliana situata nello stato di Rio Grande do Sul. Fu fondata il 20 giugno 1890 da immigrati veneti ed italiani.
Oggi più dell'80% della popolazione è di origine veneta e la lingua veneta detta Talian è parlata da molti degli abitanti.

sabato 19 aprile 2008

UNA FESTA IMBARAZZANTE?

L'Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea ha presentato anche quest'anno, come sempre, al Comitato per la Difesa dell'Ordine Democratico le sue proposte sulle iniziative per il 25 aprile. Tra queste quella della festa pomeridiana in piazzetta Pescheria, tradizionale appuntamento già da sette anni. Il Comitato ha accolto le proposte e di conseguenza l'Istituto ha inviato all'amministrazione comunale una richiesta specifica relativa agli spazi ed alle attrezzature. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta esplicita, né per l'uso di piazzetta Pescheria né per l'eventuale spostamento in altri spazi. In attesa di un qualsiasi riscontro e nell'urgenza dei tempi indispensabili per l'organizzazione, il Direttivo dell'Istituto ha deciso di organizzare comunque la festa nei locali della sede in via Cantarane, senza comunque escludere la possibilità di allargarla anche al vicino cortile della caserma Santa Marta.
In questo modo abbiamo voluto sottolineare il fatto che oggi, in un momento in cui il clima socio politico locale e nazionale non è particolarmente favorevole alla nostra attività e, molto peggio, ai principi che, tramite essa, cerchiamo di continuare a vivificare e diffondere,
NOI CI SIAMO e non è nostra intenzione rinunciare a quei principi e alla nostra attività.
La festa in piazza non è più in piazza, non è più nel centro della città; perché il trasferimento coatto non incida sulla manifestazione, per mostrare che
libertà e antifascismo sono principi tuttora vivi bisogna che anche quest'anno la manifestazione abbia il successo solito, e magari anche di più.

MAURIZIO ZANGARINI

mercoledì 2 aprile 2008

QUELO

"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di Intennett che in questo momento c'è una grande crisi, c'è grossa grisi, c'è molta violenza, c'è molto egoismo ... qua la gente non sa più ... quando stiamo andando su questa tera, qua la gente non sa più ... quando stiamo facento su questa tera!"
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Penso, ovviamente alle prossime elezioni. Ci penso vagamente, sapendo di non sapere ma credendo di avere qualche sicurezza. Poi, però, visito il blog di Fratello Pier e trovo un test. Un teeest? Evviva i test! Non posso non farlo... Da un lato temo quello che potrebbe dirmi su di me, ma dall'altro sono piuttosto serena perché mi trovo nel chiuso della mia cameretta, di notte... e chi lo saprà mai???

Fatto.
Fortunatamente sono dove sono, o meglio, dove credevo di essere, eh eh.
Va tutto bene.