Visualizzazione post con etichetta brani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta brani. Mostra tutti i post

venerdì 29 maggio 2009

ANTICHITA' E ATTUALITA'

Oggi, giornata di tema in classe, rileggendo un po' di poesia greca - lirici greci: gnam gnam - ho riscoperto l'acqua calda... in due modi: primo, alcune letture dovrebbero essere di tutti, non solo di chi sceglie il classico (sospirone); secondo, ma davvero la storia cicla e si ricicla!
Ecco, dunque, la dotta citazione:

    Se ora soffrite è per la vostra viltà:
    non date a dio la colpa.
    Proprio voi avete fatto grandi questi uomini,
    dandogli potere, e adesso siete schiavi.
    Da solo, ognuno va sull'orma della volpe,
    ma tutti insieme avete la testa vuota:
    siete sedotti dalla lingua e dalle parole di un uomo astuto,
    e non vedete le cose che succedono.
    (Solone)

venerdì 6 marzo 2009

(Senza parole, come le vignette della Settimana Enigmistica)

Si può leggere cambiando la parola "poesia" con "tesi": viene bene...
Eh eh eh!

Ah ah ah!
Eh.
Ah
.
...
Non fa ridere.




    Stavo per scrivere una poesia

    e poi invece ho fatto una torta

    mi ci è voluto
    quasi lo stesso tempo
    ovviamente la torta era una stesura
    finale

    invece una poesia avrebbe richiesto un po’ più
    di distacco prima di essere ultimata

    giorni, settimane e
    molta carta appallottolata nel cestino

    la torta ha subito trovato un suo pubblico
    che si precipita tra macchinine
    e camion di pompieri sul
    pavimento della cucina

    piacerà a tutti questa torta
    fatta di mele, mirtilli
    e albicocche secche molti amici
    diranno perché nei hai fatta
    solo una

    non succede lo stesso con le poesie.

    (Grace Paley tradotta da Elisabetta Lopalco)

venerdì 10 ottobre 2008

PIER-TARSIO

Ho finalmente trovato un soprannome per L'ultimopiero!
Dopo aver conversato di premi Nobel, mi è tornata tra le mani (mi sono fatta tornare tra le mani) una poesia di Wislawa Szymborska:

    Io, tarsio, figlio di tarsio,
    nipote e pronipote di tarsio,
    piccola bestiola, fatta di due pupille
    e d'un resto di stretta necessità;
    scampato per miracolo ad altre trasformazioni,
    perché come leccornia non valgo niente,
    per i colli di pelliccia ce n'é di più grandi,
    le mie ghiandole non portano fortuna,
    i concerti si tengono senza le mie budella;
    io, tarsio,
    siedo vivo sul dito d'un uomo.

    Buogiorno, mio signore,
    che cosa mi darai
    per non dovermi togliere nulla?
    Per la tua magnanimità con che mi premierai?
    Che prezzo darai a me, che non ho prezzo,
    per le pose che assumo per farti sorridere?
    Il mio signore è buono -
    il mio signore è benigno -
    chi ne darebbe testimonianza, se non vi fossero
    animali immeritevoli di morte?
    Voi stessi, forse?
    Ma ciò che già di voi sapete
    basterà per una notte insonne da stella a stella.
    E solo noi, pochi, non spogliati della pelliccia,
    non staccati dalle ossa, non privati delle piume,
    rispettati in aculei, scaglie, corna, zanne,
    e in ogni altra cosa che ci venga
    dall'ingegnosa proteina,
    siamo - mio signore - il tuo sogno
    che ti assolve per un breve istante.

    Io, tarsio, padre e nonno di tarsio,
    piccola bestiola, quasi metà di qualcosa,
    il che comunque è un insieme non peggiore di altri;
    così lieve che i rametti si sollevano sotto di me
    e da tempo avrebbero potuto portarmi in cielo,
    se non dovessi ancora e ancora
    cadere come una pietra dai cuori
    ah, inteneriti;
    io, tarsio,
    so bene quanto occorra essere un tarsio.
Eccolo qua il nome che ci voleva per Lui: TARSIO!
Il primate più piccolo del pianeta, il tarsio, un animaletto di proporzioni minuscole (solo pochi centimetri di altezza) che vive unicamente in Asia. Grande quanto una mano umana, ha occhi grandissimi rispetto al suo corpo, tanto da poter essere soprannominato “gremlin” (a confronto, noi avremmo delle noci di cocco al posto degli occhi!).
Perfetto.

venerdì 3 ottobre 2008

AFFARI

Sto parecchio trascurando questo blog, ma avvengono cose su cose: la scuola, gli studi, Facebook... E perciò, nonostante sia sempre al computer, non ho mai tempo di aggiornare Il tempo delle Piere.
Cosa è successo - brevemente - in questi giorni:

  • il matrimonio del Leo, in trasferta a Mirano
  • la visita a casa del Fratello e della Nuorina a Mestre
  • l'omicio accidentale di Harlock (uno dei tre cuccioli di criceto mestrini) da parte del Fratello
  • la lettura, frettolosa ma accurata, di alcuni dei libri assegnati per le vacanze estive
  • la scoperta di Eddie Vedder
  • la prima delle quattro festine di compleanno: pizza e torta giorno&notte
A parte il fritto misto del buffet matrimoniale, la cosa più notevole credo sia stata la riscoperta della Luisona... Se nella vostra infanzia avete trascurato di leggere i quattro libri delle piccole donne o anche se, al contrario, vi siete dedicati alla lettura della saga alcottiana, rileggete la sua opera adesso che siete grandi (magari spaziando&variando, allargandovi ai racconti gotici e all'altra sua produzione): secondo me vale la pena.
A me è piaciuta molto l'introduzione di Daniela Daniele all'edizione dell'Einaudi.

lunedì 8 settembre 2008

DALL'UTET

Per i 60 anni dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana, l'Utet ne regalerà una copia a chi ne farà richiesta al numero verde 800224664. L’edizione, commentata da Tullio De Mauro e Lucio Villari, propone anche un’analisi storico-linguistica della Carta costituzionale.
Si chiama, si lasciano i propri dati e si aspetta...
Approfittatene!

giovedì 7 agosto 2008

SARA' POI VERO?

Don't say you don't have enough time.
You have exactly the same number of hours per day
that were given to Helen Keller, Pasteur, Michaelangelo,
Mother Teresa, Leonardo da Vinci,
Thomas Jefferson, and
Albert Einstein.

(H. Jackson Brown, Jr.)


E perché a me sembra di non combinare mai niente? Buhaaaa... vatuttomale! Se non si fosse capito, oggi sono di pessimo umore: tristezza infinita...

mercoledì 6 agosto 2008

TRA UN LIBRO E L'ALTRO

Sto "mangiando" libri su libri - di studio - e inizio a sentirmi molto bilingue epperò pure in odio con l'inglese... che stufa! Libri anche di evasione: mi sono fatta il n. 23 (Enrico Brizzi, L'inattesa piega degli eventi) e ho iniziato La donna che sbatteva nelle porte.
Oltre a questi notevoli avvenimenti, ieri ho giuocato a Jenga, dopo molto, moltissimo tempo! Che sarebbe un passatempo da pub (come l'indianata: se un po' non si è bevuto, è meno divertente... ehm), ma per un martedì noioso d'agosto è stato un ottimo diversivo, con discepolina. Supercampionessa!!!

mercoledì 30 luglio 2008

A MIO FRATELLO, CHE VORREBBE ESSERE UN GATTO

In un mondo perfetto
sarebbero tutti come gatti alle due del pomeriggio.

(Gregory David Roberts, Shantaram)

venerdì 25 luglio 2008

FINALMENTE!

In mezzo a tutti i libri di studio che sto leggendo (anche interessanti, per carità, ma...) sono riuscita a infilare un libro "altro", evviva! Dunque ecco a voi il numero 22 della lista, smilza per quest'anno:
.
22- Strade blu, William Least Heat-Moon

mercoledì 23 luglio 2008

BALDO AQUILANO (1925)

Uffa, sono giorni di studio matto e disperatissimo e di noia... neanche mi viene niente da scrivere. Ma un breve brano del Baldo Aquilano merita di essere citato, della serie: "L'orda. Quando gli Albanesi eravamo noi":

Nella prima lezione di geografia di miss G. M. Battie, pubblicata nel 1916 a Denver, nel Colorado (volume largamente adottato nelle scuole americane) si legge: "Gli Italiani hanno pelle oscura ed occhi neri (ci fanno a momenti passar per negri!). Le classi elevate sono piuttosto intelligenti ma il popolo è ignorante e non vive d'altro che di elemosina".
Nella storia e geografia (anche per uso scolastico) scritta da un certo Hendrick Villen Von Loon pubblicata in Filadelfia nel 1922, si legge: "I greci ebbero i loro rivali. Noi chiamiamo romani questi rivali. Ora voi li vedete ogni giorno. Essi non conquistano più il mondo come i loro antenati ma sono sporchi e lavorano sulle ferrovie o vendono le banana e le nocciuole."
Una professoressa della "Western Review" dette ai suoi scolari l'anno scorso il seguente tema: "Enumerate le ragioni dell'inferiorità degli Italiani agli Americani."
Un ufficiale della città di Cleveland, invitato a parlare in una chiesa disse: "I violatori della legge della proibizione (delle bevande alcooliche) sono per la maggior parte italiani. Io caricherei questa gente su vapori e li affonderei in alto mare."
E di esempi simili se ne potrebbero citare a centinaia!

PS: L'ultima affermazione dell'ufficiale di Cleveland non ha un che di familiare? Io giurerei di averla sentita negli ultimi tempi...

mercoledì 2 luglio 2008

ET-CITANDO

A coprirti. E' a questo che servono gli amici. Sono coperte. Coperte termiche d'inverno. Fresche lenzuola d'estate. Senza gli amici sei nudo: nasci nudo. E chi ti vuol bene comincia a coprirti. Ti copre per tutta la vita. E quando sei morto continua a coprire di fiori il tuo cappotto di legno.

(Andrea G. Pinketts, Il conto dell'ultima cena)

martedì 1 luglio 2008

VENTUNO

Tu sei laddove sono i tuoi pensieri.
Assicurati che i tuoi pensieri siano dove tu vuoi essere.
(Arturo Schwarz)

Lo so, dovrei solo studiare e pensare e organizzarmi e scrivere, ma mi stufoooo...
.
21- Ricordi di un vicolo cieco, Banana Yoshimoto.

domenica 29 giugno 2008

DICIOTTO, DICIANNOVE, VENTI

Al 21 metterò i Ricordi di un vicolo cieco, della Yoshimoto.
L
'ho iniziato ieri sera, appena tornata, mentre inventavo il gelato al gusto stracciatella (che si fa così: si prende una vaschetta di gelato alla panna, si mescolamescolamescola con un cucchiaione e poi ci si buttano dentro le gocce di cioccolata avanzate dall'ultima volta che si sono cucinati i biscotti), ma è inutile, malgrado ci riprovi periodicamente: mi aveva entusiasmato con Kitchen, ma la Banana non mi piace più molto...

20- Vita di Galileo, Bertolt Brecht
19- L'erba nocca, Giani Stuparich
18- Sotto il culo della rana. In fondo a una miniera di carbone, Tibor Fischer
17- La luna è tramontata, John Steinbeck
16- Alzate l'architrave carpentieri E Seymour. Introduzione, Jerome D. Salinger
15-
Il nazista & il barbiere, Edgar Hilsenrath
14- Vita, Melania Mazzucco
13- La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger
12- Le correzioni, Jonathan Franzen
11- In difesa dei pigri, Robert L. Stevenson
10- La vita e il tempo di Michael K., John M. Coetzee
09- Io e Kamo, Daniel Pennac
08- Conoscerete la nostra velocità, Dave Eggers
07- L'eleganza del riccio, Muriel Burbery
06- Nove racconti, Jerome D. Salinger
05- Flatlandia. Racconto a più dimensioni, Edwin A. Abbott
04- Gli scomparsi, Daniel Mendelsohn
03- L'albero, Shel Silverstein
02- Tutta un'altra storia, Michael Powell
01- La figlia perfetta, Anne Tyler

martedì 17 giugno 2008

MARIO RIGONI STERN (1921-2008)

.
La memoria xe come un fogheto.
Se non lo si tiene acceso si smorza subito.

Con questa sua frase in epigrafe, il 15 marzo del 2005 mi laureavo con una tesi dal titolo Nicevò. La Storia dell’Altipiano di Asiago nelle storie di Mario Rigoni Stern. Tra le altre cose, infatti, egli aveva scritto di sé: «non sono uno storico che ricerca nei manoscritti antichi o nei documenti degli archivi; mi accontento di essere un narratore che segue qualche traccia della sua terra».
Oltre a tutto quello che ho letto-studiato-imparato, la cosa più bella è stato averlo incontrato personalmente e intervistato due volte. Avendogli quella volta portato una bottiglia di grappa di recioto, non posso che salutarlo con un bicchiere "de quel bon".

mercoledì 11 giugno 2008

SULLA VARIA BELLEZZA

Giani Stuparich, L'erba nocca, Alba pratalia, Verona 2008.
Letto ieri, di straforo, mentre il relatore parlavaparlavaparlava
di Stuparich e di Slataper e degli archivi e bla bla...

Bello.
۩۝۩๑(¯`•.¸¸.¤* ٽ ٽ *¤.¸¸.•´¯)๑۩۝۩๑

Non è bello, invece, vantarsi della propria cultura o crederla un motivo sufficientemente valido per sentirsi migliori degli altri (condivido in pieno l'affermazione di Asimov: "Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica"), ma il pomeriggio di colloquio scolastico con la mitica signora P., madre insoddisfatta, mi ha fatto concludere che davvero, e cito:

  • C'è un solo bene: il sapere. E un solo male: l'ignoranza (Socrate).
  • Gli ignoranti non possono non odiare, e temere insieme, coloro che si occupano delle cose ch'essi non capiscono (William Somerset Maugham).
  • L'ignoranza è l'origine di tutti i mali (Socrate).
  • L'ignoranza è la peggiore delle povertà.
  • O dei immortali, non vi è di peggio che un ignorante, che non riconosce nulla giusto se non quello che piace a lui (Publio Terenzio Afro).
  • Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno (Euripide).
E grazie a chi, a suo tempo, mi ha costretto a continuare a studiare... dandomi modo di saper adesso vedere, ascoltare, apprezzare anche quello che non sono "schei" e le molteplici espressioni degli uomini.

domenica 1 giugno 2008

MUSICA MAESTRO

Cada uno da lo que recibe
y luego recibe lo que da,
nada es más simple,
no hay otra norma:
nada se pierde,
todo se transforma.

(Jorge Drexler)

sabato 24 maggio 2008

LA BIBLIOTECA DELLA PIERA

Bibliografia non esaustiva, ovviamente, solo qualcosa di storiografico e qualcosa di narrativo sulla I guerra mondiale che mi è piaciuto leggere...
Vorrei fare come il mio professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea, che all'inizio del corso distribuiva un elenco di libri "da leggere assolutamente" e avvertiva gli studenti: "Quelli segnati sono i più belli!". Ed erano tutti segnati.

  • Bianchi, Bruna, La follia e la fuga. Nevrosi di guerra, diserzione e disobbedienza nell’esercito italiano 1915‐1918, Roma, Bulzoni 2001.
  • Forcella, Enzo e Monticone, Alberto, Plotone d’esecuzione. I processi della prima guerra mondiale, Milano, Bruno Mondadori 1998.
  • Gibelli, Antonio, La prima guerra mondiale, Torino, Loescher 1975; La grande guerra degli italiani 1915‐1918, Milano, Sansoni 1998; L’officina della guerra. La grande guerra e le trasformazioni del mondo moderno, Torino, Bollati Boringhieri 1998.
  • Hemingway, Ernest, Addio alle armi, Milano, Rizzoli 2002.
  • Isnenghi, Mario, Il mito della Grande Guerra, Bologna, Il Mulino 1970.
  • Isnenghi, Mario e Rochat, Giorgio, La Grande Guerra 1914‐1918, Firenze, La Nuova Italia 2002.
  • Leed, Eric J., Terra di nessuno, Bologna, Il Mulino 1985.
  • Lussu, Emilio, Un anno sull’Altipiano, Milano, Mondadori 1971.
  • Procacci, Giovanna, Soldati e prigionieri italiani durante la grande guerra. Con una raccolta di lettere inedite, Roma, Editori Riuniti 1993.
  • Rigoni Stern, Mario, Storia di Tönle, Torino, Einaudi 1978; L’anno della vittoria, Torino, Einaudi 1985; 1915/18 La guerra sugli Altipiani. Testimonianze di Soldati al fronte, Vicenza, Neri Pozza Editore 2000.
  • Tomasoni, Giuseppe e Nuvoli, Carmelo, La Grande Guerra raccontata dalle cartoline, Trento, Arca Edizioni 2004.
  • Winter, Jay, Il lutto e la memoria. La Grande Guerra nella storia culturale europea, Bologna, Il Mulino 1998.

venerdì 23 maggio 2008

VEDERE

We don’t see things as they are, we see them as we are.
(Anaïs Nin, 1903-1977)

martedì 20 maggio 2008

QUANDO SI VUOLE UNA COSA,

tutto l’universo cospira affinché si riesca a realizzare il sogno.
(Paolo Coelho, L'alchimista)


Lo spettacolo è andato bene: il clima era ottimo - nervosismo ma non "nervosetti" - e, pur tesi assai, ci siamo pure divertiti (grazie prof per la birra-tattica bevuta al mixer). Peccato per gli amisci che non c'erano e per le Signore, e il Colobo, assenti gravemente ingiustificati...
La vita da regista-scenografo-trovarobe-servo di scena-costumista-professore è, comunque troppo stressante; credo onestamente che "mai più"! Anche se… A giugno, è vero, volevo licenziarmi per non dover sobbarcarmi il lavoro teatrale quest'anno, ma pensare alla prossima occasione è a metà tra l'orrido-che-repelle e il fascino-dell'orrido-che-attrae (della serie: "Però... si potrebbe fare... in terza… sia mai che…"), eh eh eh.
Stanotte, intanto, potrei fare un riposino, dopo la notte in bianco ("E' stanca profe? ...si vede!"), e poi smontare il pullmino e rimettere tutto a posto, fino alla replica del 6 giugno.
Va tutto bene. E' stato bello.

sabato 17 maggio 2008

NON DIRE GATTO...

Attendez la nuit pour dire que le jour a été beau.
(proverbio francese)

Per adesso, nonostante la pioggia, sembra andare tutto ottimamente. Eccellente!