L'avrei mai detto? no, non credo...
Ho ceduto e, tradendo probabilmente un buon numero di giuramenti ginnasiali (d'altra parte, già insegnando ne infrango parecchi), come souvenir fiorentino (colta gitarella alla Biblioteca Nazionale Centrale e giusto un po' di gastronomia, niente vero turismo), mi sono comprata quello che la mia - temibile e temuta - prof del ginnasio chiamava "IL LAPIS". Ebbene sì, ho ceduto all'ostentazione dei simboli di potere e ho anch'io la mia matita rossoblu da prof... Giusto perché forse i voti non bastavano ad incutere il terrore nei miei terzani, ah ah ah. D'altra parte, anche ai professori piace lo shopping settembrino.
Infine, pronta ad iniziare domani questo nuovo mini anno scolastico ("mini" solo per me, perché farò pochemapoche ore di lezione), mi sono fatta dare una decisa sforbiciata ai capelli: erano due giorni di noia e inerzia che andavano fatti svoltare. E adesso che sono una Rihanna (pallida da studio, però), posso affrontare la pagina bianca di Word.
Supergnocca col cervello.
Quasi.
(quale quasi? eh eh...)
martedì 16 settembre 2008
NUOVITA'
lunedì 8 settembre 2008
DALL'UTET
Per i 60 anni dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana, l'Utet ne regalerà una copia a chi ne farà richiesta al numero verde 800224664. L’edizione, commentata da Tullio De Mauro e Lucio Villari, propone anche un’analisi storico-linguistica della Carta costituzionale.
Si chiama, si lasciano i propri dati e si aspetta...
Approfittatene!
giovedì 28 agosto 2008
SONO SODDISFAZIONI...
Gita all'INPS, questa mattina, per un controllo sul preventivo per il riscatto degli anni di laurea. Trentasettemila euro mi sembravano un po' tanti... Mi han detto che i cinquecentotrentotto euro e otto centesimi di retribuzione media settimanale indicati non sono in effetti quelli che realmente percepisco (quando mai?!), ma quelli che loro ipotizzano io potrei guadagnare visto il mio attuale stipendio. Dato che finora ho lavorato -per quello che sanno loro- solo come insegnante e mai ad orario pieno, mi chiedo quale brillante carriera possano aver prospettato... mah. E quindi restano valide le 120 comode rate di trecentoepassa euro.
A tasso zero, però.
lunedì 25 agosto 2008
PROVA DI VOLO
E' confermato: sono una supereroina! Dopo gli atti di eroismo e i superpoteri, stanotte ho effettuato la prova di volo (non la prima in assoluto, a dire il vero): quasi volata dal quinto piano -però contenta, dopo aver visto due stelline cadenti- e finita miseramente nella vasca delle rose... Sono tutta ammaccata a sinistra ma non sfigurata. E mannaggia alle balaustre instabili!
Considerato che la settimana scorsa avevo pronosticato, parlando con la sorella Piera maior -invidiosa della mia generale salute-, una sana morte per spiaccicamento e che da un paio d'ore avevo -temporaneamente- ceduto, tramite imposizione delle mani, il mio potente neurone alla discepolina per l'esame di matematica, concludo che è provata pure la mia santità: Piera santasubito, uha uha uha!
(e scusate la botta di autostima)
domenica 24 agosto 2008
martedì 12 agosto 2008
CIAO CIAO...
Partito.
Il Colobo si è fatto brasiliano fino al 7 di gennaio (e penso che mi toccherà proprio fare un'assenza strategica per andarlo a trovare)...
Buono studio e buona gita,
ciaao amicooooo!
lunedì 11 agosto 2008
PIERA COTTA
Questa volta non è "l'angolo della nonna", con la ricetta del momento... sono stata un giorno e mezzo in meritata vacanza sul lago di Garda. La scusa ufficiale era festeggiare i pier-onomastici (9-10-12 agosto), poi, però, poiché i miei fratelli co-festeggiandi si sono eclissati, è diventata un "la gita delle Piere": io, la signora madre e l'ultima Piera abbiamo fatto un'escursione domenicale in Val di Ledro (l'adooooro) verso il rifugio Nino Pernici, pic-nic, Palio degli asini e dimostrazione dei vigili del fuoco a Tiarno di Sopra, pizza & gelato a Riva del Garda.
Per completare, oggi mi sono rifiutata di tornare immediatamente allo studio e mi sono crogiolata al sole di Assenza dalle 10 alle 14 (però sono scesa in spiaggia con una rivista di storia contemporanea e un libro sugli emigrati in inglese)... risultato: una Piera cotta! Il ritorno in Vespa in quel di Verona ha completato l'opera d'arte (body art, per l'esattezza): ho il segno dei pantaloncini a metà coscia, ih ih ih!
Per la rubrica "eventi", si rende noto che il giorno di Ferragosto, nella piazza di Boscochiesanuova, si potranno assaporare gli gnochi sbatui co la fioreta. Gnam gnam.
sabato 9 agosto 2008
NO GRAZIE
Il mantra di oggi: amenonpiaccionoleolimpiadiiononguardoleolimpiadinonmiinte
ressavedereleolimpiadipossofarealtroinvecediguardareleolimp
iadi (bis)
Forse, insistendo un po', me ne convinco... accidenti a 'sti Cinesi.
giovedì 7 agosto 2008
SARA' POI VERO?
You have exactly the same number of hours per day
that were given to Helen Keller, Pasteur, Michaelangelo,
Mother Teresa, Leonardo da Vinci,
Thomas Jefferson, and Albert Einstein.
(H. Jackson Brown, Jr.)
mercoledì 6 agosto 2008
TRA UN LIBRO E L'ALTRO
Sto "mangiando" libri su libri - di studio - e inizio a sentirmi molto bilingue epperò pure in odio con l'inglese... che stufa! Libri anche di evasione: mi sono fatta il n. 23 (Enrico Brizzi, L'inattesa piega degli eventi) e ho iniziato La donna che sbatteva nelle porte.
Oltre a questi notevoli avvenimenti, ieri ho giuocato a Jenga, dopo molto, moltissimo tempo! Che sarebbe un passatempo da pub (come l'indianata: se un po' non si è bevuto, è meno divertente... ehm), ma per un martedì noioso d'agosto è stato un ottimo diversivo, con discepolina. Supercampionessa!!!
mercoledì 30 luglio 2008
A MIO FRATELLO, CHE VORREBBE ESSERE UN GATTO
In un mondo perfetto
sarebbero tutti come gatti alle due del pomeriggio.

martedì 29 luglio 2008
'NA BELA POPA!
La Festa della patata di Smarano non ci ha delusi: ottimi tortiei con salumi e formaggi e verdure varie (sono la variante tuberacea della piadina e del gnocco fritto), squisite le torte fatte in casa dalle signore e ben gradita la birra a 1,50 euro...
La manifestazione AgriCulture a Coredo è stata altrettanto piacevole: una specie di "caccia francescana" (o caccia al tesoro senza premio finale) nel corso della quale si scopriva un alimento tipico per ogni tappa. Abbiamo visto e assaggiato la mortandela, la mela Golden delicious, il marzemino con i biscotti alla farina gialla di Storo, i frutti di bosco, la trota, il trentingrana e il casolèt, l'orzo freddo con le verdure, lo spumante. In replica il 31 luglio a Fiera di Primiero e, in agosto, in altre quattro ridenti località...
Ahn, nella performance teatral-agro-culinaria dedicata alle verdure trentine, ha zappato con noi Claudia Andreatti, miss Italia 2006!
sabato 26 luglio 2008
MISTERO DELLA PIERA
Sarà la lettura della Donna R. Gabaccia che mi fa pensierosa (o saranno i peperoni e la parmigiana della Perina di ieri sera?), ma mi son chiesta: "Pecché nessuno mi lascia mai un commento?".
Mi son risposta che forse non scrivo nulla di interessante...
Nuova conseguente domanda: "Ma allora pecché mi si visita? Avrò della buona
musica???".
Mah.
Comunque, per smentire, do un'informazione di servizio: anche se non l'ho trovato su Internet, oggi e domani a Smarano (Val di Non) c'è la Festa della patata: cibi in piazza - a partire oggi dalle 19 e domani dalle 18,30 - e ballo lissio.
Venghino, siori, venghino!
venerdì 25 luglio 2008
FINALMENTE!
In mezzo a tutti i libri di studio che sto leggendo (anche interessanti, per carità, ma...) sono riuscita a infilare un libro "altro", evviva! Dunque ecco a voi il numero 22 della lista, smilza per quest'anno:
.
22- Strade blu, William Least Heat-Moon
DA VICINO NESSUNO E' NORMALE
Sarà... però mi chiedo se a tutti l'orologio al polso bruci. Parecchio.
Sarò mica allergica al cuoio??? Accidenti, sto eliminando tutte le (piccole) gioie della vita: frutta secca, frutti rossi -che poi mi farebbero bene agli occhi- e (porcacacca) vino rosso. Non voglio togliere altro!!!
giovedì 24 luglio 2008
mercoledì 23 luglio 2008
BALDO AQUILANO (1925)
Uffa, sono giorni di studio matto e disperatissimo e di noia... neanche mi viene niente da scrivere. Ma un breve brano del Baldo Aquilano merita di essere citato, della serie: "L'orda. Quando gli Albanesi eravamo noi":
Nella prima lezione di geografia di miss G. M. Battie, pubblicata nel 1916 a Denver, nel Colorado (volume largamente adottato nelle scuole americane) si legge: "Gli Italiani hanno pelle oscura ed occhi neri (ci fanno a momenti passar per negri!). Le classi elevate sono piuttosto intelligenti ma il popolo è ignorante e non vive d'altro che di elemosina".
Nella storia e geografia (anche per uso scolastico) scritta da un certo Hendrick Villen Von Loon pubblicata in Filadelfia nel 1922, si legge: "I greci ebbero i loro rivali. Noi chiamiamo romani questi rivali. Ora voi li vedete ogni giorno. Essi non conquistano più il mondo come i loro antenati ma sono sporchi e lavorano sulle ferrovie o vendono le banana e le nocciuole."
Una professoressa della "Western Review" dette ai suoi scolari l'anno scorso il seguente tema: "Enumerate le ragioni dell'inferiorità degli Italiani agli Americani."
Un ufficiale della città di Cleveland, invitato a parlare in una chiesa disse: "I violatori della legge della proibizione (delle bevande alcooliche) sono per la maggior parte italiani. Io caricherei questa gente su vapori e li affonderei in alto mare."
E di esempi simili se ne potrebbero citare a centinaia!
PS: L'ultima affermazione dell'ufficiale di Cleveland non ha un che di familiare? Io giurerei di averla sentita negli ultimi tempi...
venerdì 18 luglio 2008
UN'IDEA
Altro che gli Italo-americani nella Grande guerra e il sentimento della Patria e palle varie, l'articolo che dovrei scrivere sarebbe questo: Il problema della droga tra gli Italo-newyorkesi a metà degli anni Dieci. Leggendo il mio giornale degli emigrati, infatti, non ho fatto che imbattermi in gente arrestata per spaccio o consumo di eroina e cocaina!
sabato 5 luglio 2008
DAGLI APPENNINI ALLE ANDE (CIRCA)
La gita è finita. E' vero: le sessioni sono interminabili, ascoltare chi parla di monete antiche o di pergamene medievali o di cerusici veneziani o di comunità bengalesi nella provincia veneziana non dà molta gioia & sollazzo, ma il clima è mite (quest'anno, il sole!) e il cibo buono, abbondante ed economico. Adesso tocca alla "missione". Dieci giorni di Romaladrona (per i prezzi) a undici ore quotidiane di biblioteca in un nuovo bed&breakfast di cui spero il meglio. Ma prima di fare nuovamente la borsa, cambiando la lunghezza delle calze e delle maniche delle magliette, c'è da scrivere una relazione sulla tesi. Per il comitato scientifico... mah.
Puff. E le chiamano vacanze.
giovedì 3 luglio 2008
ALBA CHIARA
Bene, si riparte. Breve - ma intenso - seminario estivo ad Alba di Canazei. Funziona così: alcuni professori (pochi) e tutti noi dottorandi di storia & antropologia migriamo in montagna, dove veniamo chiusi in un'aula della sede estiva dell'Università a parlareparlareparlare. Ne usciamo alla sera, giusto in tempo per andare a mangiare, bere e dormire. Il giorno successivo, si ricomincia. Mondiali, Olimpiadi, catastrofi naturali vengono bellamente ignorate: siamo seri.
Comunque pioverà, pioverà e pioverà, come al solito...
A sabato
mercoledì 2 luglio 2008
ET-CITANDO
A coprirti. E' a questo che servono gli amici. Sono coperte. Coperte termiche d'inverno. Fresche lenzuola d'estate. Senza gli amici sei nudo: nasci nudo. E chi ti vuol bene comincia a coprirti. Ti copre per tutta la vita. E quando sei morto continua a coprire di fiori il tuo cappotto di legno.
(Andrea G. Pinketts, Il conto dell'ultima cena)

martedì 1 luglio 2008
lunedì 30 giugno 2008
INDICATIVAMENTE...
Il best-seller che tutti stanno aspettando è quasi in lavorazione: l'indice (provvisorio) è pronto e venerdì lo dovrò presentare al seminario dei dottorandi. Piacerà? non piacerà? ...tanto il mio professore sarà assente e non scriverà una riga di commento sul mio lavoro... Poi un'altra gita - culturale - a Roma e, infine, dal 17 luglio si inizierà a riordinare le carte ("sudate carte", in tutti i sensi) e a scribere l'opera.
Chi ne vuol sapere di più sui rimpatriati italo-americani per la Grande guerra, si tenga in contatto.
Ah ah ah.
domenica 29 giugno 2008
DICIOTTO, DICIANNOVE, VENTI
Al 21 metterò i Ricordi di un vicolo cieco, della Yoshimoto.
L'ho iniziato ieri sera, appena tornata, mentre inventavo il gelato al gusto stracciatella (che si fa così: si prende una vaschetta di gelato alla panna, si mescolamescolamescola con un cucchiaione e poi ci si buttano dentro le gocce di cioccolata avanzate dall'ultima volta che si sono cucinati i biscotti), ma è inutile, malgrado ci riprovi periodicamente: mi aveva entusiasmato con Kitchen, ma la Banana non mi piace più molto...
20- Vita di Galileo, Bertolt Brecht
19- L'erba nocca, Giani Stuparich
18- Sotto il culo della rana. In fondo a una miniera di carbone, Tibor Fischer
17- La luna è tramontata, John Steinbeck
16- Alzate l'architrave carpentieri E Seymour. Introduzione, Jerome D. Salinger
15- Il nazista & il barbiere, Edgar Hilsenrath
14- Vita, Melania Mazzucco
13- La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger
12- Le correzioni, Jonathan Franzen
11- In difesa dei pigri, Robert L. Stevenson
10- La vita e il tempo di Michael K., John M. Coetzee
09- Io e Kamo, Daniel Pennac
08- Conoscerete la nostra velocità, Dave Eggers
07- L'eleganza del riccio, Muriel Burbery
06- Nove racconti, Jerome D. Salinger
05- Flatlandia. Racconto a più dimensioni, Edwin A. Abbott
04- Gli scomparsi, Daniel Mendelsohn
03- L'albero, Shel Silverstein
02- Tutta un'altra storia, Michael Powell
01- La figlia perfetta, Anne Tyler
sabato 28 giugno 2008
CULTURA E CIBO
Roma m'ha devastata... una settimana a undici ore al giorno di Biblioteca, a leggere e copiare, mi hanno lasciato un dito pollice insensibile (archiviata momentaneamente la penna, quasi non posso neanche digitare al telefono) e un callo (una vescica più che altro) da scrittore al medio che non vedevo dai tempi delle medie, almeno. Ma ho consumato una biro e riempito un intero quaderno di appunti, quindi vatuttobene!
A proposito di turismo gastronomico, invece, la signora coreana conserva il suo posto in vetta alla classifica - questa volta: polpo in salsa piccante e riso fritto con kimchi (D: Cos'è il kimchi? R: Tu hai già preso coreano? sai quando porta tante coppette con tutte cose? una è kimchi: molto tipico coreano) servito con uovo e carne -, ma la nuova africana la tampina da vicino - squisito lo spriss rosso seguito da caffè allo zenzero -. Lotta dura senza paura...
Buon appetito.KOREA HOUSE
PS: Dopo la cena coreana ho preso la mia prima pallina di gelato al cioccolato!
Via dei Mille, 18
tel. 06491941 - 3486929188
chiuso il martedì
AFRICA
Via Gaeta, 26-28
tel. 064941077
chiuso il lunedì
domenica 22 giugno 2008
VACANZE (???) ROMANE
Disfatta la borsa e fatto lo zainetto, vado una settimana nella Capitale, in Biblioteca, a leggermi il giornale. Che detto così fa anche ridere! vado a scorrere - mooolto lentamente, perché devo leggere tutto e copiare molto, a mano - il microfilm del mio quotidiano italo-nordamericano: studio duro per recuperare l'anno di scuola senza ricerca... in vista del seminario estivo, quando dovrò presentare L'indice (peraltro già pronto da venerdì, eh eh).
Una settimana senza alcun comfort che mi costerà lo stipendio di un mese. Porc'
A sabato prossimo, ciao ciao
sabato 21 giugno 2008
O'CCASSO
Ebbene sì, ecco il culmine del "va tutto male" (due giornate orribili, abbastanza)... Stavo abbandonando Casa Perina e caricando le borse nel bagagliaio della macchina, dopo aver fatto le pulizie, e l'ho fatto. Insieme alle armi&bagagli ho buttato dentro anche le chiavi.
Ed eccomi sola al sole, su un marciapiedi a 15 kilometri da casa... e la mia mamma è in montagna, la mia sorella a un matrimonio e il mio fratello a Venezia. Porcacacca. AIUTOOOOOOO!
Come si può intuire, però, mi è rimasta in mano la borsa del computer, ah ah ah... (amara risata)
venerdì 20 giugno 2008
giovedì 19 giugno 2008
PRODUTTIVITA'
Ho trovato di cosa ho bisogno: un letto grande per dormire tanto, un tavolo grande per sparpagliare le carte, una libreria grande per i libri, un piccolo spicchio di giardino al sole per scaldarmi gli ossi mentre studio...
Evviva La Perina (l'ho già detto???)
mercoledì 18 giugno 2008
CATTEDRALE NEL DESERTO
Be', sì, lo ammetto - tanto non è un segreto -, non mi piace fare la spesa: se devo proprio, mi preparo LA lista e mi aggiro con aria sperduta tra gli scaffali con l'espressione da bimbo sperduto o da marito spedito dalla coniuge...
Oggi, avendo sul mio scaffale del frigorifero un paio di cetrioli e su quello della Perina un barattolo di lardo ammuffito, mezza cipolla e del Malox, "dovevo proprio", per cui mi sono resa presentabile (sono pur sempre in ritiro da studio) e ho diretto il mio potente mezzo meccanico verso l'Orvea store di San Pietro in Cariano, sulla Statale del Brennero (l'Orvea richiama alla mente dei piccoli Pier ricordi d'infanzia e di vacanze a San Zeno di Montagna, con soste-spesa all'Orvea - appunto - di Affi tese a riempire all'inverosimile la nostra 126 azzurro turchese di ogni bendiddio).
Una cattedrale nel deserto.
Non tanto per la mancanza di altre strutture nei dintorni - mioddio, noooo! -, siamo pur sempre nel Veneto negrarizzato (da Negrar=costruito a capannoni, distruggendo la campagna), quanto per la totale mancanza di clienti. Una scena da Apocalisse, o Io sono leggenda: alle cinque del pomeriggio il supermercato in questione era abitato da me, una cassiera e un macellaio. Complice forse la giornata di sole, o la presenza di altri supermercati e discount nei pressi ("Aaaah, Verona, terra di supermercati e benzinai", come diceva mio zio arrivando da Milano, sempre stupendosi dell'altissima concentrazione di tale tipo di servizi...), ma mi han detto che è sempre così... Cui prodest???
Almeno ho fatto la spesa in santapace, girovagando con aria interessata e scrutando attentamente le etichette di ogni prodotto!
martedì 17 giugno 2008
MARIO RIGONI STERN (1921-2008)
.Se non lo si tiene acceso si smorza subito.
Oltre a tutto quello che ho letto-studiato-imparato, la cosa più bella è stato averlo incontrato personalmente e intervistato due volte. Avendogli quella volta portato una bottiglia di grappa di recioto, non posso che salutarlo con un bicchiere "de quel bon".
lunedì 16 giugno 2008
NONNA PIERA (2)
Per chi frequenta questo blog senza far parte della famiglia, ecco la ricetta della "torta al cioccolato", immancabile elemento (praticamente un'invitata) ai compleanni di tutti i piccoli Pier... la richiedevo pure io, che non amavo il cioccolato, per niente!
Bisognava farla domani con le discepoline, ma - essendoci più vita che tempo - la scuola di cucina è saltata.
Il mondo, però, la deve conoscere.200 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero
4 uova
130 gr di burro
2 cucchiai di fecola
1 bustina di vanillina
Battere i tuorli con lo zucchero fino a formare una crema fine. Sciogliere la cioccolata e il burro a bagnomaria. Versare nella crema lentamente, mescolando. Aggiungere la vanillina, la fecola e gli albumi montati a neve.
Imburrare una teglia a fibbia e cospargerla di pane grattato. Versare il composto e mettere in forno caldissimo. Abbassare subito a 180° e lasciare circa 3/4 d'ora (si forma una crosticina sopra ma dentro resta un po' cruda... squisita, non lasciatevi spaventare!).
EVVIVA GLI AMICI (CHE PARTONO)
Viva la mia (quasi praticamente) sorella Perina, che mi ha chiesto di andare con lei a New York e, avendo io dovuto rifiutare, si è offerta di gironzolare per la Grande Mela (lei, dottore in medicina, ignara della Storia) chiedendo dei miei immigrati... e mi ha pure dato le sue chiavi di casa per potermi liberamente insediare una settimana nel suo focolare domestico :-)
mercoledì 11 giugno 2008
SULLA VARIA BELLEZZA
Letto ieri, di straforo, mentre il relatore parlavaparlavaparlavadi Stuparich e di Slataper e degli archivi e bla bla...
Bello.
๑۩۩๑(¯`•.¸¸.¤* ٽ ٽ *¤.¸¸.•´¯)๑۩۩๑
Non è bello, invece, vantarsi della propria cultura o crederla un motivo sufficientemente valido per sentirsi migliori degli altri (condivido in pieno l'affermazione di Asimov: "Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica"), ma il pomeriggio di colloquio scolastico con la mitica signora P., madre insoddisfatta, mi ha fatto concludere che davvero, e cito:
- C'è un solo bene: il sapere. E un solo male: l'ignoranza (Socrate).
- Gli ignoranti non possono non odiare, e temere insieme, coloro che si occupano delle cose ch'essi non capiscono (William Somerset Maugham).
- L'ignoranza è l'origine di tutti i mali (Socrate).
- L'ignoranza è la peggiore delle povertà.
- O dei immortali, non vi è di peggio che un ignorante, che non riconosce nulla giusto se non quello che piace a lui (Publio Terenzio Afro).
- Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno (Euripide).
lunedì 9 giugno 2008
QUASI VACANZA
Oggi, solamente otto ore di scuola tra scrutini, compilazione registri, copiatura degli ultimi giudizi sparpagliati tra le agende e i foglietti, ecc ecc.
Ma è praticamente finita! quest'anno, niente esami, uha uha uha uha... E me ne vado a correre per prepararmi al domani (un intenso pomeriggio di ricevimento di madrescontenta + seminario universitario), tripudio e gaudio! Inaugurerò il mio nuovo Garmin (un anno e zero kilometri) e i miei nuovi pantaloncini da vera donnaincorsa.
PS: vedremo quanto durano le discepoline al seguito, experimentum...
martedì 3 giugno 2008
HELP! COMPITI DELLE VACANZE
Visto l'entusiasmo della parte maschile della classe per Io sono leggenda (di cui io ho apprezzato maggiormente la versione cartacea, devo dire), ho deciso di assegnare ai ragazzi di seconda media questo esercizio estivo: leggere un libro e farne la recensione, poi guardarne la trasposizione cinematografica (che loro chiamano volgarmente film... eh eh) e anche di quella fare la recensione. Alla fine, confrontare le due opere.
Io ho già preparato due liste: la lista A, dei belli dentro (od "opere letterarie"), e la lista B, dei belli fuori (ovvero "troppo giovane per essere un'opera letteraria", o "non degno di essere considerato un'opera letteraria ma ben scritto").
Qualcuno ha qualche idea brillante?
lunedì 2 giugno 2008
TANTI AUGURI
Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono il referendum popolare per decidere, dopo 85 anni di Regno, tra repubblica e monarchia. Il voto fu, per la prima volta in Italia, a suffragio universale e l'affluenza fu del 89,1% degli aventi diritto (non fu possibile votare per coloro che prima della chiusura delle liste elettorali - aprile 1945 - si trovavano ancora fuori del territorio nazionale nei campi di prigionia o di internamento all'estero, o comunque non sul territorio nazionale). Il 54,3% degli elettori scelse la repubblica, con un margine di appena 2 milioni di voti, decretando la fine della monarchia e l’esilio dei Savoia. Venne eletta anche un’Assemblea Costituente, con il compito di eleggere il capo provvisorio dello Stato e scrivere la nuova carta costituzionale. Nel frattempo riprese la normale dialettica tra le forze politiche, vecchie e nuove, con la contrapposizione - in linea con quanto stava accadendo a livello internazionale - tra i partiti di sinistra e quelli cattolici e liberali: fu la prima occasione, dopo il voto per le amministrative, che le forze politiche post-fasciste ebbero di "contare" il proprio seguito tra gli elettori.
parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Nel pomeriggio, i giardini del palazzo del Quirinale - sede della Presidenza della Repubblica Italiana - sono aperti al pubblico e si assiste a esecuzioni musicali da parte dei complessi bandistici dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell'Aeronautica Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.
domenica 1 giugno 2008
MUSICA MAESTRO
Cada uno da lo que recibe
y luego recibe lo que da,
nada es más simple,
no hay otra norma:
nada se pierde,
todo se transforma.
(Jorge Drexler)
venerdì 30 maggio 2008
LA PATATA E' VITA...
I doppisensi, ovviamente, si sprecano - eh eh -, pur essendo femmina...
Come tacere, però, che il 2008 sia l'anno internazionale della patata?
Umile e povero quanto si voglia, ma l'alimento mio preferito, insieme alla pizza!

PS2: Ho iniziato Vita di Galileo, di Bertolt Brecht, n. 19 (che indietroooo!)
mercoledì 28 maggio 2008
KILL BILLY vol.2
Articolo di Manila Alfano (il Giornale, 6 marzo 2008) ripescato casualmente ieri sera e da me stessa rimaneggiato:
- Non basta vivere in Scandinavia per sfuggire alla legge dei «terroni». C'è sempre qualcuno più a nord di te. Capita, così, che la svedese IKEA si becchi un'accusa di razzismo nei confronti dei Danesi, gente del Sud, meridionali. Terroni.
Il signor Ikea, Ingvar Kamprad, da sempre sostiene di avere un piccolo problema con i nomi: fatica a ricordarseli. È per questo, raccontano, che mobili, oggetti, modelli e suppellettili dei suoi prodotti vengono battezzati con un criterio a prova di memoria. Tutto deve seguire una logica razionale: scatole e scaffali portano nomi di cittadine svedesi.
Letti, armadi e mobili da salotto evocano luoghi norvegesi, tavole e sedie citano la Finlandia, i cuscini parlano di fiori, piante e pietre preziose. In bagno trovate solo laghi scandinavi, fiumi e baie. Ma se si va nella polvere, sui tappeti, zerbini e tutto ciò che è calpestabile, non vi potete sbagliare: ci sono solo nomi di città danesi. Un caso? Mica tanto. Mister Ikea è convinto che ci sia del marcio in
Danimarca. E così quando si tratta di dare un nome agli oggetti più «bassi» pensa sempre e soltanto alle città danesi: per la tavoletta del water tira fuori dalla cartina geografica Öresund, lo stretto di mare che divide la Danimarca dalla Svezia; la città di Nivå, invece, diventa un rivestimento per pavimenti... guarda caso il più economico.Secondo Klaus Kjøller, un esperto di Scienza della comunicazione dell'Università di Copenaghen, «Qualcuno ha voluto prendersi gioco dei Danesi. Dev’esserci una scelta deliberata. Nessuno si è mai chiesto perché per i mobili componibili più costosi hanno toponimi svedesi?».
Se parli di queste cose con i signori dell'Ikea, sostengono che sia tutto un caso, ma in realtà l'ironia di mister
Kamprad non è che l’ultimo atto di una battaglia che si combatte tra i due Paesi da oltre 500 anni. A Copenaghen, intanto, si sta già pensando alla controffensiva: qualcuno ha suggerito al produttore di birra danese Carlsberg di chiamare le sue birre analcoliche con nomi di località svedesi. Bassa gradazione.martedì 27 maggio 2008
KILL BILLY vol.1
Io non sopporto il Billy di mia sorella (cioè non concepisco che una comunissima libreria neanche troppo caruccia venga chiamata per nome e coccolata come una quasi-persona), a me mi piacciono: la cassapanca della nonna, la credenza da campagna, quelle cose vecchio-legnose da falegname con il profumobuono e il nomecomune che si trova anche nel dizionario illustrato delle elementari...
Non potevo perciò esimermi dal citare questa perla di Sw4n.
Catalogo IKEA, pag. 32 01) ringum: tappeto
Quando al piccolo bambino di casa Svensson dicono di correre in camera, a prendere il cavallino kluppe che si trova dentro vaxtorp, nel quarto scaffale di arup, dietro a ilen ma sopra mammut, nascosto tra due strati di granat e dunvik, lui entra nella stanza inciampando sul knoppe e rovesciando raljans, e grida a squarciagola: “Mamma non lo trovo!”. E lei, seduta su una morbida oland di fianco ad uno splendido dracaena lucky bamboo, risponde “Prova dietro knoppe!”.
02) mammut: tavolo per bambini
03) knop: lampada da tavolo
04) dunvik: cuscino
05) granat: cuscino
06) knoppe: poggiapiedi
07) arup: cassettiera a 6 cassetti
08) vaxtorp: scatola con coperchio
09) raljans: tazza e piattino
10) dracaena lucky bamboo: pianta
11) ilen: mobile tv
12) oland: poltroncina
--> Il tutto rigorosamente verde tendente pisello.
CHI SALVERA' I BAMBINI?
Casi di abusi e sfruttamento sessuale di minori, anche di sei anni, da parte della forze Onu di peacekeeping e operatori umanitari, continuano a verificarsi in paesi in emergenza e sono sottostimati e poco documentati anche a causa della paura delle vittime di parlarne e denunciarli. E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto di Save the Children “Nessuno a cui dirlo”: una ricerca qualitativa frutto di interviste, gruppi di discussione e incontri che hanno coinvolto bambini, bambine, operatori umanitari, personale delle missioni Onu di peacekeeping, addetti alla sicurezza, in nazioni in situazioni di emergenza o post conflitto (sono 341 le persone – tra cui 250 bambine e bambini - coinvolte in 38 gruppi di lavoro o intervistate; 30 gli operatori umanitari o impiegati in missioni di peacekeeping che hanno partecipato agli incontri; Sud Sudan, Costa D’Avorio e Haiti, in particolare quelle aree in cui erano già stati rilevati episodi di abusi e sfruttamento, i Paesi interessati dalla ricerca).
Leggete il seguito sul sito di Save the Children.
CIBO PER LA MENTE
mercatino - ristorazione - bar enoteca - conferenza - laboratori - esposizioni - concerti gratuitiCOS'E' - Cibo per la mente nasce nel giugno 2000 come mostra mercato di prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato biologici. La manifestazione, che non vuole essere una semplice esposizione, diventa il pretesto per parlare e confrontarsi su alcune tematiche: ogni anno viene scelto un filo conduttore che caratterizzi la manifestazione; i temi affrontati sono sempre legati all'uomo ed all'ambiente in cui vive.
DOV'E' - Nel parco di Villa Venier, Sommacampagna (VR).
CHI E'- Lucignolo è una Associazione Culturale fondata nell'estate del 1997 da un gruppo molto eterogeneo di amici che si erano posti l'obiettivo di creare qualcosa di nuovo a Verona e provincia per promuovere la cultura nelle varie arti. Oggi è una Associazione di Promozione Sociale, apolitica e non a fini di lucro, che si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi. E' un'associazione ambientalista e di solidarietà sociale, con lo scopo di diffondere e rafforzare una "ecologia della vita quotidiana", e perseguire il progetto di una trasformazione della vita quotidiana in senso ecologico, naturale e solidale. Scopo dell'associazione è promuovere la cultura di uno sviluppo economico sostenibile, il consumo critico e il consumo associato.
lunedì 26 maggio 2008
TE GUSTA EL QUESO?
Da una delle ultime cene dello scorso anno scolastico, noi professoresse ci divertiamo a parlare in una specie di spagnolo-veneto (forse è iniziata quando qualcuno propose di scambiarci le materie di insegnamento per un giorno, mah... comunque sia andata, al primo orale di spagnolo degli scorsi esami, sentendo che l'esaminando parlava come facevamo noi per finta, siamo scoppiate maleducatamente a ridere). Probabilmente gran parte del divertimento sta nel fatto che abbiamo nel Consiglio docenti un vero "spagnolo-parlante", e così lo prendiamo amabilmente in giro, il vecchio marpione...
Sabato sera, comunque, c'era una delle squisite cene mensili tra professori (attuali ed ex). Seduti a tavola, viene servita un'insalata vagamente esotica, con mele, noci e quartirolo. L'oste di turno avvisa una delle ospiti che - sapendo della sua intolleranza ai latticini - le ha preparato una monoporzione formaggio-free. A questo punto interviene la (ex) prof di inglese e spagnolo: "No te gusta el queso?". Io e l'intollerante ci guardiamo, scoppiamo a ridere e lei replica: "No, no, me gusta il casso!".
Ovviamente è diventato il leit-motiv della serata (e probabilmente ne rideremo per mesi e mesi e mesi)!
E, a ti, te gusta el chesso????
PS: postumi della serata goliardica: dolorini da homangiatohobevutotroppo e una vera tosse cavernosa & altri veri sintomi da "aria di fessura porta alla sepoltura". Mannaggia a chi tiene le finestre aperte!

