Tanto per cambiare, questa mattina, in conclusione della riunione preliminare per gli Esami di Stato conclusivi del I ciclo di istruzione, ho avuto un vivace scambio di opinioni con la mia coordinatrice didattica (o come diavolo la si deve chiamare)... Indi per cui vado a sfogarmi impregnando e costruendo la mia nuova panchina di compleanno :-)
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sabato 13 giugno 2009
TUTTO SI TRASFORMA
venerdì 29 maggio 2009
ANTICHITA' E ATTUALITA'
Oggi, giornata di tema in classe, rileggendo un po' di poesia greca - lirici greci: gnam gnam - ho riscoperto l'acqua calda... in due modi: primo, alcune letture dovrebbero essere di tutti, non solo di chi sceglie il classico (sospirone); secondo, ma davvero la storia cicla e si ricicla!
Ecco, dunque, la dotta citazione:Se ora soffrite è per la vostra viltà:
non date a dio la colpa.
Proprio voi avete fatto grandi questi uomini,
dandogli potere, e adesso siete schiavi.
Da solo, ognuno va sull'orma della volpe,
ma tutti insieme avete la testa vuota:
siete sedotti dalla lingua e dalle parole di un uomo astuto,
e non vedete le cose che succedono.
martedì 19 maggio 2009
IDIOSINCRASIA O NEMESI?
Mi piacciono i grecismi! ...e credo di usarli bene, questa volta.
I fatti, che poi si riassumono in una sola affermazione: la pier-famiglia e il mercato immobiliare non c'azzeccano niente.
Ma proprio niente.
In possesso di un piccolo gruzzoletto, la madre disse un giorno: "Investiamolo nel mattone! Facciamo come quelli che vedono una piccola casa di sassi in rovina nell'erba, la comprano, la rimettono in sesto e la trasformano in una bellissima secondacasainmontagna,nientedichémapropriounamore". E l'acquisto fu fatto e costò anni e anni di litigate coniugali e spese che a farne il totale ci verrebbe una villa in una località esclusiva... E la casa è pure umida e se ci si va due settimane all'anno è tanto.
Però, poiché l'uomo è un animale che dimentica, l'avvenimento fu replicato: ottenuto un altro gruzzoletto per varie tristi vicende familiari, la madre mi disse: "Non pensi che potresti fare armi e bagagli ed andartene a stare per conto tuo?". Mi rifiutai, adducendo la scusa (ottima scusa) che non era tempo di mettere radici, che volevo vivere con un pezzetto di terra ma ancora non sapevo dove, e la decisione fu rimandata. Passarono i mesi e alla fine decisi che per la mia salute e il mio equilibrio psico-fisico (così come per quello dei miei familiari, riconosco le mie colpe e responsabilità), sarebbe stato meglio emigrare in un piccolo pier-appartamento. Visto l'entusiasmo, i miei pensarono di favorirmi e alla fine si trovò una dignitosa dimora senza terra ma con uno studio per i miei libri.
L'idiosincrasia, però, era in agguato: l'affare sembrava concluso e l'ingresso nella nuova piercasa doveva avvenire entro fine maggio, MA... oggi, la telefonata: "Saremmo in ritardo con i lavori... Una settimana in più... Te la pagheremo, certo!".
Sarà forse meglio accantonare gli scatoloni e fare il cambio di stagione.
lunedì 11 maggio 2009
RAGAZZA BOSCH
Tra le mie conoscenze c'è chi va pazzo per le infradito, chi per le borse, chi per il cibo, chi per le riviste di puntocrociame.
Da parte mia, non so resistere agli attrezzi. Il pier-parco-macchine-utensili sarebbe già abbastanza vasto, e probabilmente più completo di quello della media della popolazione nazionale, ma navigando navigando ho visto due oggetti che non potevo lasciarmi scappare! Quindi ora possiedo anche uno spruzzavernice (utilissimo quando dovrò trattare la mia nuova libreria IVAR*) e un trapano tre-in-uno a batteria che sarebbero l'invidia del signor P.
Però è un segreto......................
* Kill Billy vol 2, eh eh eh
mercoledì 6 maggio 2009
SEI FORSE TU?
La piercasa è ancora in cantiere (nel senso che è ancora occupata e le mie -nuove e vecchie - cose si stanno accumulando, più o meno inscatolate, in salotto) e io ho già un gatto!
Come la prenderanno i genitori?
E come si chiamerà?
Epitteto?
Ungaretti?
Emilio?
Mah...
mercoledì 29 aprile 2009
domenica 15 marzo 2009
EPPUR SI MUOVE(VA)

venerdì 6 marzo 2009
(Senza parole, come le vignette della Settimana Enigmistica)
Si può leggere cambiando la parola "poesia" con "tesi": viene bene...
Eh eh eh!
Ah ah ah!
Eh.
Ah.
...
Non fa ridere.
Stavo per scrivere una poesia
e poi invece ho fatto una torta
mi ci è voluto
quasi lo stesso tempo
ovviamente la torta era una stesura
finale
invece una poesia avrebbe richiesto un po’ più
di distacco prima di essere ultimata
giorni, settimane e
molta carta appallottolata nel cestino
la torta ha subito trovato un suo pubblico
che si precipita tra macchinine
e camion di pompieri sul
pavimento della cucina
piacerà a tutti questa torta
fatta di mele, mirtilli
e albicocche secche molti amici
diranno perché nei hai fatta
solo una
non succede lo stesso con le poesie.
(Grace Paley tradotta da Elisabetta Lopalco)
giovedì 5 febbraio 2009
TEMPUS FUGIT
Eeeeeeh, il tempo vola, proprio, è nonostante passi le mie giornata al computer, non riesco a battere neanche una riga per Il tempo delle Piere... infinita tristezza!
Metto un cartello di "lavori in corso", che è meglio, e un "tornerò!" (...col mio scudo o sul mio scudo...)
Pi esSe per gli amici di Facebook (suoi amici):
visitateLa 
giovedì 13 novembre 2008
PICCOLI AGGIORNAMENTI
Dunque dunque dunque:
- come Nonna Piera, ho imparato a fare la glassa (per il sanmartino, eh eh)
- come prof, ho insegnato a correggere le bozze ai miei alunni, assolutamente imbranati con Word (i temi ispirati a Nighthawks stanno diventando un libricino!)
- come dottoranda, sto scrivendo scrivendo scrivendo (una parte poco mia e molto di sintesi di cose lette, che interessa molto poco il mio prof; ma va bene così)
A parte il sonno, quasi nient'altro in queste giornate di pioggia...
lunedì 3 novembre 2008
NONNA PIER-PAPERA 4
Il tempo delle Piere rischia di diventare monotematico, ma la domenica (piovosa) è fatta per la cucina e ho tentato una crostata alla zucca che si è rivelata ottima...
Unificando la ricetta -rielaborata- de Il cavoletto di Bruxelles e de La cucina della nonna (ottimo librone familiare), ecco la mia versione:
- per la base di frolla:
200 gr di burro lasciato fuori dal frigorifero
200 gr di zucchero
2 uova intere
400 gr di farina 0
1 bustina di lievito vanigliato
per la copertura di frolla:
100 gr di burro lasciato fuori dal frigorifero
100 gr di zucchero
1 uovo intero
200 gr di farina 0
1/2 bustina di lievito vanigliato
per il ripieno:
500 gr di zucca
50 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
2 chiodi di garofano grattugiati (eh eh)
procedimento:
Tagliare la zucca a dadini e metterla, con 4 cucchiai di acqua, in una pentola coperta per una ventina di minuti. Scoperchiare e lasciar raffreddare; poi frullare e aggiungere lo zucchero e le spezie.
In un altro recipiente, lavorare bene il burro insieme con lo zucchero; a parte, frullare le uova e aggiungerle quindi allo zucchero e al burro, incorporandovi poi, secondo l'ordine, la farina passata al setaccio e il lievito fatto cadere da un colino. Con la pasta ottenuta, foderare lo stampo precedentemente imburrato e infarinato (la frolla sarà morbida e appiccicosa, quindi bisognerà stender con le mani!), lasciando un piccolo bordo rialzato.
Aggiungere la farcitura.
Stendere la porzione di frolla per il coperchio (in realtà la dose è molto abbondante: si può usarne una parte per fare delle decorazioni) su un foglio di carta da forno -vista la consistenza, è l'unico modo che ho potuto escogitare- e ribaltarlo sulla torta, sigillando grossolanamente e togliendo l'eventuale eccesso dai lati.
Infornare in forno caldo a 180° per circa 45 minuti.
domenica 26 ottobre 2008
PIATTO RICCO MI CI FICCO (OVVERO NONNA PIERA 3)
Adesso "me la tiro" un po'... Darmi della chef è senz'altro troppo, ma insomma, oggi si è fatta una festina tutti intorno al tavolo da pranzo (non proprio un'altra Festadellavita, però ci si avvicinava) e qualcosina di bbuono l'ho cucinato!
Avevo preparato ieri - sabato sera ruggente, eh eh! - una bella crostata pere&zenzero, seguendo la ricetta che trovate qui (io ho quasi raddoppiato le dosi della pasta); questa mattina, invece, mi sono data alla panificazione e ho fatto i panzerotti, vero mito pier-familiare.
Ecco la versione "bianca" dei calzoni ripieni:
- 250gr di ricotta
- 100gr di salame ungherese
- 50gr di grana grattugiato
- qualche foglia di basilico
- sale e pepe q.b.
Incorporare alla ricotta passata al setaccio il salame e il basilico frullati e il formaggio grattugiato, aggiustare di sale e pepe. Fare dei dischetti di pasta di pane (500gr di farina, magari metà Manitoba e metà normale; un cubetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida zuccherata e lasciato riposare per una decina di minuti; sale e un cucchiaio d'olio - Impastare per una decina di minuti, poi formare una pagnottella, incidervi sopra una croce e, coperta con un canovaccio umido, lasciarla lievitare in un luogo caldo -io accendo il forno al minimissimo- per almeno 45minuti) del diametro di una decina di centimetri e alti 2-3 millimetri e mettervi al centro una cucchiaio da tè del ripieno. Ripiegare e sigillare i bordi, spennellare d'olio e infornare a 250° per una ventina di minuti.
Nel pomeriggio, infine, è arrivato anche un tiramisù bresciano veramente "cicciunazzo": buonissimo!
Fine del post culinario.
E domani è lunedì... ma cominciare la settimana sapendo che sabato sarà festa ("festa" vera: a casa da scuola!) mette già di buon umore e rende tutto più facile.
lunedì 20 ottobre 2008
CHEEESE
Portata all'Ospedale.
A parte il fatto che faccio sempre ridere i dottori che mi visitano (negli anni ho raccontato loro che: mi era caduto un letto sul piede; ero rovinata, volando da una macchinetta a pedali per bambini, in una specie di esplosione atomica; avevo battuto un gomito scivolando dallo skateboard, ecc ecc), è stato abbastanza imbarazzante spiegare loro che - secondo quello che mi hanno raccontato - dovrei aver voluto acchiappare al volo un ramo, per attaccarmici e dovrei averlo mancato, poi - ma qui ci ho fantasticato sopra io: nessun racconto diretto - potrei aver sbattuto un pochetto, perché ho una botta in testa; potrei aver perso conoscenza, almeno per un attimo; dovrei essermi ripresa dopo alcuni minuti, perché l'unica cosa che ricordo è di camminare verso la casa della discepolina...
Dunque, via ai test fisici e neurologici, che ho superato.
Unico neo della visita, la TAC dell'encefalo: "sistema asimmetrico per minore rappresentazione del ventricolo laterale di dx". Se anche all'altrametàdelmiocervello fosse dato un simile responso, sarebbe la prova-provata che abbiamo un cervello in due! devo ricordarmi di dirglielo...
sabato 11 ottobre 2008
LA CODA DELLA (FESTA DELLA) PIERA
(Ultima) festina di compleanno, venerdì pomeriggio-sera... vagamente anticipata ma ugualmente "sorprendente": breve incontro con la discepolina M (l'assenteista ovviamente mancava), grassa cena (caneeederli, porco -losonondovrei- alla griglia, opere d'arte del maestro pasticciere EV) e consegna di un piccolo dono da Piera alla prof. Sono ora possessora di un piccolo kit per iniziare a praticare l'antica arte del bonsai (paaaaazienza, Piera, ci vuole tanta paaaaazienza).
Tornata dalla pizza con gli ex-alunni preferiti, mi accingo dunque a fare la piccola giardiniera. Sterminerò l'Issopo o riuscirò a infondere vita a quei poveri semini rinchiusi in una confezione condom-look?
...farò sapere...
venerdì 10 ottobre 2008
PIER-TARSIO
Ho finalmente trovato un soprannome per L'ultimopiero!
Dopo aver conversato di premi Nobel, mi è tornata tra le mani (mi sono fatta tornare tra le mani) una poesia di Wislawa Szymborska:
- Io, tarsio, figlio di tarsio,
nipote e pronipote di tarsio,
piccola bestiola, fatta di due pupille
e d'un resto di stretta necessità;
scampato per miracolo ad altre trasformazioni,
perché come leccornia non valgo niente,
per i colli di pelliccia ce n'é di più grandi,
le mie ghiandole non portano fortuna,
i concerti si tengono senza le mie budella;
io, tarsio,
siedo vivo sul dito d'un uomo.
Buogiorno, mio signore,
che cosa mi darai
per non dovermi togliere nulla?
Per la tua magnanimità con che mi premierai?
Che prezzo darai a me, che non ho prezzo,
per le pose che assumo per farti sorridere?
- Il mio signore è buono -
il mio signore è benigno -
chi ne darebbe testimonianza, se non vi fossero
animali immeritevoli di morte?
Voi stessi, forse?
Ma ciò che già di voi sapete
basterà per una notte insonne da stella a stella.
- E solo noi, pochi, non spogliati della pelliccia,
non staccati dalle ossa, non privati delle piume,
rispettati in aculei, scaglie, corna, zanne,
e in ogni altra cosa che ci venga
dall'ingegnosa proteina,
siamo - mio signore - il tuo sogno
che ti assolve per un breve istante.
Io, tarsio, padre e nonno di tarsio,
piccola bestiola, quasi metà di qualcosa,
il che comunque è un insieme non peggiore di altri;
così lieve che i rametti si sollevano sotto di me
e da tempo avrebbero potuto portarmi in cielo,
se non dovessi ancora e ancora
cadere come una pietra dai cuori
ah, inteneriti;
io, tarsio,
so bene quanto occorra essere un tarsio.

Il primate più piccolo del pianeta, il tarsio, un animaletto di proporzioni minuscole (solo pochi centimetri di altezza) che vive unicamente in Asia. Grande quanto una mano umana, ha occhi grandissimi rispetto al suo corpo, tanto da poter essere soprannominato “gremlin” (a confronto, noi avremmo delle noci di cocco al posto degli occhi!).
Perfetto.
mercoledì 8 ottobre 2008
DI PIERA IN PIERO
Caduta malata, colpita da infido virus, dopo i festeggiamenti del fine settimana... oggi mi sono vagamente risollevata dal materasso, giusto per sapere che "l'ultimo Piero" (che, in realtà, non apparterrà - di nome - alla nobile e prestigiosa tribù dei Pieridi) sarà allora un maschio. Consci di rischiare molto, perché, come i Simpson, i maschi della famiglia sono portatori di un gene malefico che verso la mezza età li porta alla degenerazione, la sorella e il cognato hanno però festeggiato a suon di paste - non pastine, paste gigganti e squissite! (evviva Enzo Vittorini) - il nascituro.
Sarà Stefano?
sabato 4 ottobre 2008
venerdì 3 ottobre 2008
AFFARI
Sto parecchio trascurando questo blog, ma avvengono cose su cose: la scuola, gli studi, Facebook... E perciò, nonostante sia sempre al computer, non ho mai tempo di aggiornare Il tempo delle Piere.
Cosa è successo - brevemente - in questi giorni:
- il matrimonio del Leo, in trasferta a Mirano
- la visita a casa del Fratello e della Nuorina a Mestre
- l'omicio accidentale di Harlock (uno dei tre cuccioli di criceto mestrini) da parte del Fratello
- la lettura, frettolosa ma accurata, di alcuni dei libri assegnati per le vacanze estive
- la scoperta di Eddie Vedder
- la prima delle quattro festine di compleanno: pizza e torta giorno¬te
A parte il fritto misto del buffet matrimoniale, la cosa più notevole credo sia stata la riscoperta della Luisona... Se nella vostra infanzia avete trascurato di leggere i quattro libri delle piccole donne o anche se, al contrario, vi siete dedicati alla lettura della saga alcottiana, rileggete la sua opera adesso che siete grandi (magari spaziando&variando, allargandovi ai racconti gotici e all'altra sua produzione): secondo me vale la pena.A me è piaciuta molto l'introduzione di Daniela Daniele all'edizione dell'Einaudi.
lunedì 25 agosto 2008
PROVA DI VOLO
E' confermato: sono una supereroina! Dopo gli atti di eroismo e i superpoteri, stanotte ho effettuato la prova di volo (non la prima in assoluto, a dire il vero): quasi volata dal quinto piano -però contenta, dopo aver visto due stelline cadenti- e finita miseramente nella vasca delle rose... Sono tutta ammaccata a sinistra ma non sfigurata. E mannaggia alle balaustre instabili!
Considerato che la settimana scorsa avevo pronosticato, parlando con la sorella Piera maior -invidiosa della mia generale salute-, una sana morte per spiaccicamento e che da un paio d'ore avevo -temporaneamente- ceduto, tramite imposizione delle mani, il mio potente neurone alla discepolina per l'esame di matematica, concludo che è provata pure la mia santità: Piera santasubito, uha uha uha!
(e scusate la botta di autostima)
lunedì 11 agosto 2008
PIERA COTTA
Questa volta non è "l'angolo della nonna", con la ricetta del momento... sono stata un giorno e mezzo in meritata vacanza sul lago di Garda. La scusa ufficiale era festeggiare i pier-onomastici (9-10-12 agosto), poi, però, poiché i miei fratelli co-festeggiandi si sono eclissati, è diventata un "la gita delle Piere": io, la signora madre e l'ultima Piera abbiamo fatto un'escursione domenicale in Val di Ledro (l'adooooro) verso il rifugio Nino Pernici, pic-nic, Palio degli asini e dimostrazione dei vigili del fuoco a Tiarno di Sopra, pizza & gelato a Riva del Garda.
Per completare, oggi mi sono rifiutata di tornare immediatamente allo studio e mi sono crogiolata al sole di Assenza dalle 10 alle 14 (però sono scesa in spiaggia con una rivista di storia contemporanea e un libro sugli emigrati in inglese)... risultato: una Piera cotta! Il ritorno in Vespa in quel di Verona ha completato l'opera d'arte (body art, per l'esattezza): ho il segno dei pantaloncini a metà coscia, ih ih ih!
Per la rubrica "eventi", si rende noto che il giorno di Ferragosto, nella piazza di Boscochiesanuova, si potranno assaporare gli gnochi sbatui co la fioreta. Gnam gnam.



